Ottocento

All’inizio dell’Ottocento lo Stile Impero a vita alta, maniche a palloncino, linea fluida e sinuosa, tanto amato alla Corte dell’Imperatore Napoleone Bonaparte, inizia ad evolversi nello Stile Romantico. La moda dell’Ottocento è un continuo alternarsi di cambiamenti, specchio dei tanti sconvolgimenti politici, morali e culturali che caratterizzarono il secolo. Scompaiono gradualmente gli abiti leggeri e comodi, e le scollature passano da quadrate a punta. Solo negli abiti da sera è concesso sfoggiare ampie scollature da spalla a spalla. Intorno al 1820 petto, collo e spalle sono preferiti coperti: le gonne si allargano in ampiezza e si accorciano fino a mostrare le caviglie, per divenire poi negli anni ‘40 più lunghe, ampie e riccamente plissettate. Il punto vita si alza e tornano in voga i busti steccati. Le maniche, larghe e a sbuffo dalla spalla ai gomiti, lunghe e strette fino al polso, si allungano fino a rendere scoscesa la linea delle spalle. Particolare importanza acquista la biancheria intima: camicie e mutandoni diventano indispensabili accessori di stile. Le sottogonne vengono portate crespe e inamidate. I cappelli sono voluminosi e provvisti di ampie tese decorate da veli, fiori e piume; a tutto ciò si accompagnano piccoli ombrellini da sole, spesso decorati di pizzi. I guanti restano accessorio fondamentale e variano di foggia e modello a seconda degli abiti e delle occasioni. Il corredo maschile solitamente ha colori sobri (nero, blu scuro, marrone) e comprende il frac aderente in vita, la redingote a falde larghe, il gilet e i calzoni dal taglio leggermente corto e tubolare. I cappelli da uomo più diffusi sono il cilindro e la lobbia, abbinati a bastone e fermacravatte, orologio e  bottoni gioiello, soprabito e ampio mantello.

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